PASTE DI CREMA BRUCIATA

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FOCACCINE FRITTE AL LARDO PROFUMATO

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Spaghetti con gamberi e fiori di zucca

Come misi piede a casa di zia Giannina mi accorsi che tirava un’aria molto strana. Lei mi aspettava in cucina con il grembiule davanti al tavolo della cucina.
Sul tavolo, disposti in modo simmetrico c’erano alcuni ingredienti: gamberi, tre tipi di pasta, fiori di zucca, zucchine, avocado, zafferano, panna, un’orata, del lardo, del prosciutto, un salame e un cavolfiore. A parte, olio sale, pepe, aglio, prezzemolo, basilico e scalogno.
La guardai con aria interrogativa.
“Interrogazione a sorpresa!” esclamò lei e subito il cuore mi saltò in gola al ricordo delle “sevizie” scolastiche, cioè compiti in classe e interrogazioni a sorpresa. In più zia Giannina era una Prof e neanche della mia materia preferita: matematica! Quindi doppio cuore in gola.
Visto che stavo zitta, tipo imbalsamata, lei continuò.
“Ormai è da un certo tempo che cerco di trasformarti, se non in una chef, almeno in una cuoca diciamo… dignitosa.”
“E quindi?” le chiesi con una certa apprensione.
“Quindi oggi vedremo se hai imparato qualcosa. Si tratta di abbinamenti di gusto. Qui davanti a te ci sono vari elementi e tu devi scegliere quelli che secondo te formano la combinata migliore. Io ho una mia idea ma voglio vedere come te la cavi!”
Sembrava molto soddisfatta di sè e io accettai immediatamente la sfida!
Ecco come è andata…

Trita lo scalogno e fallo stufare in poco olio e sale, poi lava, pulisci e trita i fiori di zucca e uniscili allo scalogno. Aggiungi il lardo tritato e continua a cuocere. Copri tutto con mezzo bicchiere d’acqua calda e continua la cottura per circa 12 minuti.

Taglia a fettine le zucchine e saltale in padella con un po’ d’olio e il sale, poi tienile da parte. Fai la stessa cosa con le code di gambero.

Metti nel frullatore i fiori di zucca con prezzemolo, due cucchiai d’olio, pepe e sale e fai una cremina.

Appena la pasta è cotta, unisci tutto in una padella: spaghetti, gamberi, salsa e zucchine e fai mantecare a fuoco lento per un paio di minuti, infine impiatta!

Devo dire che grazie a questa ricetta zia Giannina mi ha promossa e sono salita di livello!

Spaghetti con gamberi e fiori di zucca

Portata Primo
Cucina Italiana
Keyword fiori di zucca, gamberi, spaghetti, spaghetti gamberi e fiori di zucca
Preparazione 10 minuti
Cottura 25 minuti
Tempo totale 35 minuti
Porzioni 4 persone

Ingredienti

  • 320 g Spaghetti
  • 300 g Code di gambero sgusciate
  • 3 pz Zucchine medie
  • 15 pz Fiori di zucca
  • 20 g Lardo di colonnata
  • 1 Scalogno
  • olio di oliva extra vergine
  • qb sale e pepe

Istruzioni

  • Trita lo scalogno e fallo stufare in poco olio e sale, poi lava, pulisci e trita i fiori di zucca e uniscili allo scalogno.
  • Aggiungi il lardo tritato e continua a cuocere. Copri tutto con mezzo bicchiere d’acqua calda e continua la cottura per circa 12 minuti.
  • Taglia a fettine le zucchine e saltale in padella con un po’ d’olio e il sale, poi tienile da parte. Fai la stessa cosa con le code di gambero.
  • Metti nel frullatore i fiori di zucca con prezzemolo, due cucchiai d’olio, pepe e sale efai una cremina.
  • Appena la pasta è cotta, unisci tutto in una padella: spaghetti, gamberi, salsa e zucchine e fai mantecare a fuoco lento per un paio di minuti, infine impiatta!

Tagliatelle fresche con ragù di faraona e funghi

Era tardissimo e la macelleria stava letteralmente per chiudermi la porta in faccia. Parcheggiai a rischio multa come una bandita sul marciapiede e mi fiondai in quella che zia Giannina considerava LA macelleria. Andare da un’altra parte non era contemplato. Avevo fatto tardissimo scrivendo la fantastica fine del quarto capitolo del mio nuovo romanzo tanto da non rendermi conto dell’orario. Zia Giannina mi avrebbe uccisa, quello era un fatto. Così mi misi addosso la prima cosa che trovai e mi inoltrai sotto la pioggia per comprare il pollo che Lei voleva fare per il pranzo del giorno dopo. Il Macellaio, che stava chiudendo, forse si impietosì vedendomi così disperata e si rimise in postazione dietro il bancone. “Ho finito i polli, mi dispiace” “No! Non può essere! Sono spacciata!” risposi mentre cercavo di chiudere l’ombrello che gli stava inzaccherando il pavimento della macelleria. “E ora? Che faccio?” gli chiesi come ipnotizzata mentre nella mia mente mi apparve lo sguardo gelido di Zia Giannina che era solo il preludio ad una serie di interminabili ramanzine che mi aspettavano per almeno una settimana di seguito… sempre che mi andasse bene. “Mi è rimasta solo una faraona intera” mi rispose asettico. “Una faraona? Ma io non saprei… è un pollo?” chiesi, consapevole della figuraccia che stavo facendo. “Più o meno” mi rispose sghignazzando. “Va bene, la prendo, me la dia, presto!” Velocissima, pagai e di gran carriera guidai fino a casa di mia zia che mi stava aspettando impaziente visto che aveva in mente una ricetta elaborata che DOVEVA iniziare quella sera stessa. Non le dissi niente e le diedi il pacco sperando che non si accorgesse della sostituzione. A me, comunque, la faraona sembrava proprio tale e quale a un pollo. “Ma dov’è il mio pollo?!” Il suo tono di voce alterato mi raggiunse mentre cercavo di sgattaiolare in soggiorno. Tornai indietro pronta ad affrontare il mio destino. Appena ri-varcai la soglia della cucina Lei era in piedi con un coltellaccio in mano. “Aah!” esclamai dalla sorpresa, “Aveva finito i polli! Non è colpa mia!” Zia Giannina, che evidentemente stava elaborando un piano B si girò verso di me e iniziò a ridere fragorosamente. “Il coltello non lo userò per ucciderti questa volta! Mi serve per disossare la faraona visto che a questo punto il menu cambia”. “Meno male che non ti perdi d’animo! Che cosa farai quindi?” “Ragù di faraona, mia cara nipote, che è perfetto con tagliatelle fresche e funghi!” “Buono!” esclamai. “Si, è buono, ma prima… ecco il tuo coltello.” Presi il coltello che mi porgeva con aria interrogativa. “Oggi imparerai a disossare un pennuto!” dichiarò. Poi ci mettemmo all’opera.

Disossa la faraona e tagliala a tocchetti.
Taglia a dadini della stessa misura il guanciale e soffriggilo in una padella senza grassi.
Quando il guanciale inizia a dorarsi e il grasso a sciogliersi, aggiungi la faraona, sala e fai asciugare.
Unisci le verdure tagliate a dadini piccoli e dopo 2 minuti aggiungi il concentrato di pomodoro.
Fai cuocere per 3 minuti, sfuma con 50 g di vino bianco e lascia evaporare.
Ricopri tutto con circa 400 g di acqua, fai bollire e cuoci per 20 minuti;
Unisci i porcini tagliati precedentemente e fai cuocere ancora per uno o due minuti.
Regola il sale.

Infine, cuoci le tagliatelle in abbondante acqua bollente salata e condiscile con il ragù, l’olio e la maggiorana.

Durata: 1 h
Livello: Facile
Dosi: 4 persone

RAVIOLI DI ZUCCA E AMARETTI

“Domani viene a trovarci zia Rosalba, ti ricordi?”
“Zia Rosalba?” Non mi ricordavo assolutamente di nessuna zia Rosalba.
“Si”, continuò zia Giannina, “la figlia di zio Ettore, non ti ricordi? I cugini di Mantova!”
“Ah, forse ho capito. E quindi? Vengono a cena?” chiesi interessata.
“A pranzo. Pensavo di unire qualcosa della Sardegna e qualcosa di Mantova. Vediamo se ti viene in mente qualcosa..”
Iniziai a pensare. La specialità di Mantova erano senz’altro i tortelli di zucca e su questo non ci pioveva. Lo dissi subito.
“Questo è scontato” disse zia Giannina. “Ma cosa abbinarci?” chiese.
Uhmm, veramente non avevo idea… “Salsiccia sarda?” azzardai?
“E perché non il porcetto dato che ci sei?” rispose zia Giannina ironica. “Pensavo a qualcosa di più delicato, tipo… Proprio non ti viene
in mente niente?”
“No” risposi arrendendomi, “A cosa pensavi?”
“Agli amaretti!”
Idea geniale! E così fu.

DIFFICOLTA’: ***
PREPARAZIONE: 1 ora
COTTURA: 20 minuti

INGREDIENTI
Per il ripieno:
800 gr. di polpa di zucca – ricavabili da circa 2-3 kg di zucca
1 cipolla bianca tagliata finemente
100 gr. di parmigiano grattugiato
100 gr. di amaretti sminuzzati
15 gr. di mostarda di frutta tagliata finemente
2 uova
Salsa:
100 gr. di burro
10 foglie di salvia
Pasta:
500 gr. di farina 00
3 uova grandi
2 rossi d’uovo
1 presa di sale
PREPARAZIONE
Come prima cosa riscaldare il forno a 200°C, sbucciare e tagliare la zucca in grossi pezzi, porla su una teglia da forno e condirla con un filo d’olio extravergine d’oliva. Coprire la zucca con un foglio d’alluminio e cuocerla per circa un’ora finché non risulti morbida.

A questo punto bisogna preparare l’impasto. Formare con la farina una montagnola, unire al centro le uova e i tuorli, aggiungere la presa di sale e lavorare finché gli ingredienti siano ben amalgamati e l’impasto risulti elastico e liscio. Coprire con una pellicola e lasciare in frigo per 30 minuti.

Lasciar appassire la cipolla in una padella per 10-15 minuti finché non diventa morbida e traslucida e metterla da parte. Una volta che la zucca è cotta, toglierla dalla teglia, unirla alla cipolla e condire il tutto con sale e pepe. Mettere la zucca in un frullatore e frullarla fino a farla diventare una crema omogenea, poi metterla in una padella e cuocerla a fuoco basso eliminando l’acqua in eccesso.
Aggiungere alla zucca gli amaretti tritati, la mostarda sminuzzata e il Parmigiano Reggiano e mettere il ripieno a raffreddare.

Stendere l’impasto con una tira sfoglia per avere una pasta fine, quindi porre una piccola quantità di ripieno sulla metà alta dell’impasto, lasciando spazio tra una quantità e l’altra così da poter chiudere i ravioli. Passare un pennello bagnato d’acqua vicino al ripieno e lungo i bordi dell’impasto. Prendere il lato inferiore della pasta e piegarlo su sé stesso per farlo combaciare con il margine superiore dell’impasto, poi premere con le dita intorno al ripieno così da togliere l’aria e impedire che durante la cottura il raviolo esploda.

Tagliare i ravioli in quadrati o triangoli o a cerchi e metterli su una superficie antiaderente finché non si sarà pronti per cuocerli.
Portare a ebollizione l’acqua in una pentola capiente e scaldare una larga padella a fuoco basso. Mettere il burro e la salvia nella padella e far sciogliere il burro così da creare la salsa.
Cuocere i ravioli nell’acqua bollente per circa 3 minuti, scolarli, metterli direttamente nella padella con il burro e la salvia e farli saltare con la salsa. Potrebbe essere necessaria una piccola quantità d’acqua di cottura da aggiungere alla salsa per amalgamare bene gli ingredienti. Quando la pasta sarà pronta, servire 8/10 ravioli a persona cosparsi di un cucchiaio di salsa e di parmigiano.

…E BON APPETIT!