PASTE DI CREMA BRUCIATA

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FOCACCINE FRITTE AL LARDO PROFUMATO

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LA BESCIAMELLA

Difficoltà:*
Preparazione:15 minuti
Cottura:20 minuti

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[citem title=”INGREDIENTI” id=”citem_9″ parent=”collapse_61″]
Latte 1 litro
Burro 100 g
Farina 100 g
Noce moscata un pizzico
Sale un pizzico
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[citem title=”PREPARAZIONE” id=”citem_83″ parent=”collapse_61″]
Mettete in un pentolino il burro (1), fatelo sciogliere e aggiungete la farina setacciata
Far cuocere il tutto per qualche minuto, mescolando continuamente
ed evitare di farle prendere colore o farla attaccare.

togliete il pentolino dal fuoco e aggiungete il latte caldo
mescolando il tutto con un cucchiaio di legno.
Rimettete quindi il pentolino sul fuoco, fate cuocere a fiamma bassa finché la salsa comincerà a bollire
e aggiungete un pizzico di sale e un pizzico di noce moscata.
Coprite il pentolino con un coperchio e fate cuocere la besciamella, sempre a fuoco basso, per 15 minuti,
il tempo necessario per far addensare la salsa, mescolando di tanto in tanto.

Conservate la besciamella in frigorifero, chiusa in un contenitore ermetico, per 2-3 giorni al massimo.
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I SEGRETI PER LA PIZZA PERFETTA

Lievito di birra: Con il lievito di birra Per la pizza si può usare sia
il lievito di birra fresco venduto in piccoli panetti sia il lievito di birra disidratato, venduto in bustine.
Per quanto riguarda il lievito di birra solitamente come dose viene indicato 25 gr per mezzo kg di farina
(un cubetto di lievito fresco) o la bustina intera (7gr) per mezzo chilo di farina e una lievitazione abbastanza veloce.

Se hai del tempo è preferibile ridurre anche della metà la quantità di lievito e lasciar lievitare una notte intera o anche di più in frigorifero.
L’impasto raddoppierà di volume e la pizza risulterà soffice e digeribilissima.

Con il lievito madre: L’uso del lievito madre cambia un po’ il gusto della pizza, donandole quel sapore e profumo tipico leggermente acidulo.
Richiede necessariamente una lievitazione lunga, ma garantisce un prodotto organoletticamente più ricco, completo e sano.
Il contenitore:

Il Fritto perfetto

La padella migliore per friggere è quella di ferro.  Temperatura per friggere: Il metodo più casalingo e rudimentale per capire se l’olio è pronto consiste nell’immergere la punta di uno stuzzicadenti  nell’olio caldo, se fa tante bollicine, l’olio dovrebbe essere a temperatura,oppure se si usa della pastella, basta metterne un pezzettino e vedere  se inizia a friggere. Per i più perfezionisti può essere utile invece usare l’apposito termometro da cucina per misurare la temperatura dell’olio.     Friggere senza cattivi odori: Prima di friggere mettete sul fuoco un pentolino con tre bicchieri d’acqua e tre di aceto: il vapore che emanerà  tale soluzione eliminerà lo sgradevole odore di fritto.  Un consiglio per evitare l’odore di frittura nell’ambiente o comunque attutirlo, mettere nell’olio durante la frittura uno spicchio di mela e  sostituirlo di tanto in tanto.   L’olio giusto per friggere:La scelta del’olio o del grasso  che si usa per friggere è molto importante perchè non tutti i tipi di grassi e oli hanno lo stesso punto di fumo  (il punto di fumo è la temperatura a cui un grasso alimentare riscaldato comincia a decomporsi, formando acroleina, una sostanza tossica).  Gli oli non raffinati hanno punti di fumo decisamente più bassi.  I grassi più adatti sono l’olio extravergine di oliva e lo strutto, gli unici grassi in grado di reggere alte temperature, infatti il loro punto di fumo è  tra i 160°-180° fino a 210°. L’olio deve essere sempre pulito. Meglio non riutilizzarlo più volte.   Friggere col burro: Il burro invece brucia subito, ha cioè un tempo di fumo basso (130 °C).  Se si deve fare una forte rosolatura conviene usarlo chiarificato.