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Tagliatelle fresche con ragù di faraona e funghi

Era tardissimo e la macelleria stava letteralmente per chiudermi la porta in faccia. Parcheggiai a rischio multa come una bandita sul marciapiede e mi fiondai in quella che zia Giannina considerava LA macelleria. Andare da un’altra parte non era contemplato. Avevo fatto tardissimo scrivendo la fantastica fine del quarto capitolo del mio nuovo romanzo tanto da non rendermi conto dell’orario. Zia Giannina mi avrebbe uccisa, quello era un fatto. Così mi misi addosso la prima cosa che trovai e mi inoltrai sotto la pioggia per comprare il pollo che Lei voleva fare per il pranzo del giorno dopo. Il Macellaio, che stava chiudendo, forse si impietosì vedendomi così disperata e si rimise in postazione dietro il bancone. “Ho finito i polli, mi dispiace” “No! Non può essere! Sono spacciata!” risposi mentre cercavo di chiudere l’ombrello che gli stava inzaccherando il pavimento della macelleria. “E ora? Che faccio?” gli chiesi come ipnotizzata mentre nella mia mente mi apparve lo sguardo gelido di Zia Giannina che era solo il preludio ad una serie di interminabili ramanzine che mi aspettavano per almeno una settimana di seguito… sempre che mi andasse bene. “Mi è rimasta solo una faraona intera” mi rispose asettico. “Una faraona? Ma io non saprei… è un pollo?” chiesi, consapevole della figuraccia che stavo facendo. “Più o meno” mi rispose sghignazzando. “Va bene, la prendo, me la dia, presto!” Velocissima, pagai e di gran carriera guidai fino a casa di mia zia che mi stava aspettando impaziente visto che aveva in mente una ricetta elaborata che DOVEVA iniziare quella sera stessa. Non le dissi niente e le diedi il pacco sperando che non si accorgesse della sostituzione. A me, comunque, la faraona sembrava proprio tale e quale a un pollo. “Ma dov’è il mio pollo?!” Il suo tono di voce alterato mi raggiunse mentre cercavo di sgattaiolare in soggiorno. Tornai indietro pronta ad affrontare il mio destino. Appena ri-varcai la soglia della cucina Lei era in piedi con un coltellaccio in mano. “Aah!” esclamai dalla sorpresa, “Aveva finito i polli! Non è colpa mia!” Zia Giannina, che evidentemente stava elaborando un piano B si girò verso di me e iniziò a ridere fragorosamente. “Il coltello non lo userò per ucciderti questa volta! Mi serve per disossare la faraona visto che a questo punto il menu cambia”. “Meno male che non ti perdi d’animo! Che cosa farai quindi?” “Ragù di faraona, mia cara nipote, che è perfetto con tagliatelle fresche e funghi!” “Buono!” esclamai. “Si, è buono, ma prima… ecco il tuo coltello.” Presi il coltello che mi porgeva con aria interrogativa. “Oggi imparerai a disossare un pennuto!” dichiarò. Poi ci mettemmo all’opera.

Disossa la faraona e tagliala a tocchetti.
Taglia a dadini della stessa misura il guanciale e soffriggilo in una padella senza grassi.
Quando il guanciale inizia a dorarsi e il grasso a sciogliersi, aggiungi la faraona, sala e fai asciugare.
Unisci le verdure tagliate a dadini piccoli e dopo 2 minuti aggiungi il concentrato di pomodoro.
Fai cuocere per 3 minuti, sfuma con 50 g di vino bianco e lascia evaporare.
Ricopri tutto con circa 400 g di acqua, fai bollire e cuoci per 20 minuti;
Unisci i porcini tagliati precedentemente e fai cuocere ancora per uno o due minuti.
Regola il sale.

Infine, cuoci le tagliatelle in abbondante acqua bollente salata e condiscile con il ragù, l’olio e la maggiorana.

Durata: 1 h
Livello: Facile
Dosi: 4 persone

FARAONA AL FORNO

Difficoltà: Media
Preparazione: 30 minuti
Cottura: 60 minuti

Ingredienti
Una faraona intera
250 gr di mascarpone
5 arance
2 rametti di rosmarino
6 foglie di alloro

2 rametti di timo
Sale e pepe
3 spicchi di aglio
Olio di oliva
1 bicchierino di rum

Preparazione:
Per prima cosa pulite attentamente la faraona, togliendo le piume ancora presenti sulla pelle:
lavatela bene sia all’esterno che all’interno e asciugatela con della carta da cucina.
Tagliate a spicchi un’arancia e legate con dello spago da cucina le erbe in un unico mazzetto:
usate l’arancia e le erbe per farcite l’interno della faraona. Terminate quindi la farcitura con inserendo il mascarpone:
incrociate e legate le zampe della faraona per chiudere la farcitura all’interno.

Posizionate la faraona in una teglia unta con l’olio e aggiustate di sale e pepe:
spremete quindi il succo di due arance e usatelo per bagnare la carne con il rum (se avete deciso di usarlo).
Mette in forno per un’ora a 180 gradi.

Quando sarà cotta servite la faraona intera sul piatto da portata decorate con delle fettine di arancia:
filtrate invece il sugo in un colino e servitelo a parte in una salsiera.